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Tempi e Spazi
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PER SÈ


sei in Tempi e Spazi  Per sè  Giochi, fiabe  Mariantonietta Di Capita

Conoscete la storia della piccola Momo?


Mastro Hora le ha affidato un compito difficilissimo, ma importantissimo:
restituire agli uomini tutte le Orefiori,
i tempi del cuore
, che i Signori Grigi,
gli agenti della Cassa di Risparmio
del Tempo, hanno rubato e rinchiuso nei loro
depositi ghiacciaia perché non possano più
tornare ai loro proprietari.

E' una metafora, quella della bambina e
dei ladri di tempo, di una stringente attualità
nelle nostre vite e nelle nostre scuole:

il tempo omologato e omologante,
il tempo programmato,
anonimo e impersonale,
prevale su quello del cuore,
del ritmo interno e interiore.

La ricerca dell'equilibrio
tra tempo soggettivo e oggettivo,
tra tempo "numerico" e tempo analogico"
supera necessariamente quegli orologi
e calendari solari in cui la metafora
del tempo è il danaro.
Il tempo sogno, svago, riflessione, meditazione,
è relegato alla luna,
alla notte, periodo per di più
non "produttivo".

Bisogna andare a scuola dai bambini,
cercando con loro
di dar vita e cuore al tempo,
di assicurare futuro e memoria al nostro oggi.
I bambini sono spesso chiamati ad "eseguire"
la vita in strutture predisposte per loro,
con regole predeterminate sempre più
oggetto di giudizi,
schemi e schede di valutazione.

Fortunatamente però anche loro
dispongono di "stanze" private,
di "notti" in cui non essere visti-osservati,
di strategie per noi impensabili,
per riuscire ad inventare ancora
storie"non previste".

Se sapremo diventare complici a
questi "imbrogli",
se sapremo valorizzare tutte le loro capacià
di "resistenza", contribuiremo anche noi
a mettere in luce un nuovo modo
di abitare lo spazio - corpo,
stanza o piazza che sia -, nuovi ritmi
per l'ascolto dei tempi interiori
e della scansione del tempo che
ci circonda, nuove"gerarchie
dell'utile e dell'inutile".


Mariantonietta Di Capita
Da: L'interculturalità nella scuola materna, EMI, 1999 "