






Questi pensieri sono dedicati ai genitori impegnati come noi educatrici ad aiutare il bambino a costruire se stesso.
Perdere tempo è guadagnare tempo (ovvero strategie educative di rallentamento).
Perdere tempo ad ascoltare (vogliamo insegnare ascoltando e raccogliendo la cultura e le emozioni di ogni bambino).
Perdere tempo a parlare (in una scuola che taglia per essere sempre più produttiva, vogliamo parlare con i bambini e non solo dei bambini).
Perdere tempo nel rispetto (vita di gruppo, conoscenza, affetti, nascono dall'ascolto e dal rispetto dei tempi e dei ritmi di ognuno).
Perdere tempo per darsi tempo (seguendo linee circolari, indirette, per scoprire e apprezzare le piccole cose).
Perdere tempo per scegliere (organizzando insieme ai bambini la vita scolastica con zone di libertà, dove possono sentire la responsabilità di ciò che hanno scelto).
Perdere tempo per giocare (per permettere al bambino di esprimersi, capire il mondo, entrare in rapporto con gli altri).
Perdere tempo per passeggiare, camminare, muoversi a piedi per vivere in un territorio e conoscerlo e per il piacere di stare assieme ai bambini.
Perdere tempo per crescere (per prepararci al futuro è necessario dare tutto il tempo e lo spazio al nostro presente).
Perdere tempo per guadagnare tempo, rallentare, perché la velocità si impara nella lentezza.
Per notizie su corsi e attività inerenti al tema consultare il sito
curato da Gianfranco Zavalloni e in particolare il testo: "La pedagogia
della lumaca: una riflessione su come viviamo il tempo scolastico in relazione
ai ritmi della società"
http://www.scuolaer.it/page.asp?IDCategoria=133&IDSezione=1004&ID=17135
Altri contributi su "Tempi e spazi di crescita" possono essere consultati all'interno dell'Area Culture del sito Tempi e spazi: http://www.tempiespazi.toscana.it/culture/