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Tempi e Spazi
Tempi e spazi
PER SÈ


Danza lenta

Forse questa poesia, che sta girando da qualche giorno, è una bufala. C'è chi passa o riempie il suo tempo per sé anche così. Il fatto che possa trattarsi di uno scherzo non rende però meno significative le emozioni e riflessioni che suscitano le parole scritte, forse, da una giovane ragazza malata. Non dovrebbe comunque allontanare i nostri pensieri dalle persone, adulte o bambine, che stanno percorrendo un percorso, speriamo di guarigione, segnato dal cancro.


Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo?
Quando dici "Come stai?" ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul tuo letto con centinaia di questioni successive che ti passano per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio, "lo faremo domani?" senza notare nella fretta, il suo dispiacere?
Mai perso il contatto, con una buona amicizia che poi finita perché tu non avevi mai avuto tempo di chiamare e dire "Ciao"?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce per giungere da qualche parte ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, come un regalo mai aperto . . . gettato via. La vita non è
una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.

Data di pubblicazione 28 maggio 2007